Drybell Unit 67

Effettistica, pedali, etc.

Re: Drybell Unit 67

Messaggioda loziodavid » 10/02/2019, 11:55

Il problema del blend, laddove questo manca, si può aggirare col controllo di threshold.
Settando il threshold piuttosto alto, solo i picchi più intensi vengono compressi e tutti gli altri passano inalterati (dry) perchè il compressore, al di sotto del threshold, non interviene sul segnale.

Ciò nonostante, per quanto puoi blendarlo, il comportamento di un Dynacomp o di un Boss CS2 è caratteristico, rimane quello, che sia blendato o no, e non tutti lo gradiscono.
Gilmour ci ha costruito su una carriera, ma non tutti cercano quel tipo di feel.
Non è un caso se Gilmour accanto a Dynacomp e CS2, ha aggiunto in board il Cali76, e noi siamo qui con la bavetta alla bocca per l'Unit67 : Chessygrin :
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda jonnystecchino » 10/02/2019, 16:35

Pink Peppe ha scritto:Con i compressori basta non esagerare con l'effetto. Da quando ho provato un compressore col blend non tornerei mai indietro, perché hai il beneficio della compressione senza perdere attacco e timbro.
Il 67 ha solo il controllo del blend e due livelli di guadagno, può sembrare poco, ma bastano per avere tutte le sfumature utili di questo tipo di effetto. Io ho mantenuto in board anche l'OC-1, per avere anche un altro tipo di compressione (ottica) , ma sempre col blend intorno al 50%.

Ciao Beppe
Non sapevo avessi l oc1 Cornish.
Per curiosità come lo tieni settatto..
Grazie
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Marco78 » 10/02/2019, 20:08

Non conoscevo queste differenze, credo che questo tipo di compressore potrebbe piacermi parecchio. A me piace anche il suono di Gilmour con il CS2 (se non erro è usato parecchio sul disco The Division Bell, probabilmente il mio preferito) ma più vado avanti e più mi accorgo che il feel che mi dà una chitarra / amplificatore / pedale è più importante del suono vero e proprio, perchè permette di esprimermi. Se non ho feel con quel pezzo di gear non riesco a divertirmi quando suono e ne risentono anche le mie (modestissime) capacità. Immagino che oggi mi farebbero pena ancora tutti i compressori tipo Ross, Dynacomp o CS2. Quelli ottici invece sono una vita di mezzo tra quelli classici e il 1176?
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Pink Peppe » 11/02/2019, 7:35

jonnystecchino ha scritto:Ciao Beppe
Non sapevo avessi l oc1 Cornish.
Per curiosità come lo tieni settatto..
Grazie

Volume ore 11
Blend ore12
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Pink Peppe » 11/02/2019, 7:49

Marco78 ha scritto:Non conoscevo queste differenze, credo che questo tipo di compressore potrebbe piacermi parecchio. A me piace anche il suono di Gilmour con il CS2 (se non erro è usato parecchio sul disco The Division Bell, probabilmente il mio preferito) ma più vado avanti e più mi accorgo che il feel che mi dà una chitarra / amplificatore / pedale è più importante del suono vero e proprio, perchè permette di esprimermi. Se non ho feel con quel pezzo di gear non riesco a divertirmi quando suono e ne risentono anche le mie (modestissime) capacità. Immagino che oggi mi farebbero pena ancora tutti i compressori tipo Ross, Dynacomp o CS2. Quelli ottici invece sono una vita di mezzo tra quelli classici e il 1176?

per non perdere quel "feel", ti consiglio un compressore con blend, dove nonostante la compressione hai sempre quel contatto con il suono diretto.
Il compressore ottico solitamente rimane leggermente più trasparente e ha la particolarità che aumentando la compressione cala il volume, il contrario di quanto succede con compressori come il Dyna e similari. quelli che ho avuto io tendono ad aggiungere anche un tot di alte frequenze, infatto l'ultimo che ho avuto era il Diamond Compressor, che ha anche il controllo di tono. Il Compulator l'ho tolto dalla board per questo motivo.
Anche l'OC-1 di Cornish ha questo effetto, ma grazie al blend, il problema è irrilevante.
Il compressore dell'Unit 67 ha un'altro "feel", diverso da tutti i compressori finora provati, e come tutti, lo preferisco settato poco invadente (ore 10 del pot con guadagno +4db) dove il pot a zero significa niente compressione e il pot al massimo solo compressione senza suono diretto. Ha un sustain più lungo di altre tipologie di compressione, ma questo immagino dipenderà dal paramentro "release" fissato di fabbrica. Timbricamente molto trasparente, non avverto nessuna modifica sul suono se non il rimpolpamento generale che aiuta tutto il setup a suonare meglio.
Ripeto che secondo me è un pedale da tenere sempre acceso come una sorta di "vitalizer", e niente vieta di tenere un compressore aggiuntivo in board per effetti più marcati, ma credo che sia la ciliegina sulla torta per quelli come te che non amano i compressori in generale.
bye
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda VinceBacon » 11/02/2019, 8:55

Questo pedale secondo me è magistrale. Non l'ho ancora preso, e ho bloccato la vendita del mio Cali compact perché credo che sia un concetto che non si adatta a tutti i tipi di pedaliera. E dipende dalla gestione logistica che fai dei pedali, durante l'esecuzione live.
Mi spiego meglio.
Per mia attitudine, non mi piace che un lead sia composto da, vado per tipologie, un comp per il ciop, un main gain, un powerboost come boost e ritocco eq e, magari un clean boost di volume all'occorrenza.

Troppa roba da schiacciare e, probabilmente, qualcosa di superfluo.
Ora, siccome io mi sono abituato a tenere il powerboost come se fosse il mio ampli leggermente in crunch e con incremento volume (dopo tutti i pedali gain), boosto tutti i muff lead con quello. I TD li boosto a volte così e a volte con un clean boost vertex. Il comp in tutto ciò lo uso quasi solo sui TD e sui clean.

Con lo Unit67, secondo l'uso logistico che faccio io, il powerboost diventerebbe insignificante e boosterei in pre e eq con il drybell e in post solo con il vertex boost. Proprio perché lo lascerei sempre acceso potrebbe semplificarmi la vita ma probabilmente toglierei il mio amato PB e dovrei rivedere l'uso a piede live : Eeek :
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda jonnystecchino » 11/02/2019, 12:16

Pink Peppe ha scritto:
jonnystecchino ha scritto:Ciao Beppe
Non sapevo avessi l oc1 Cornish.
Per curiosità come lo tieni settatto..
Grazie

Volume ore 11
Blend ore12
Comp ore 10

Grazie dopo lo provo : Chessygrin :
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Marco78 » 11/02/2019, 20:19

Pink Peppe ha scritto:
Marco78 ha scritto:Non conoscevo queste differenze, credo che questo tipo di compressore potrebbe piacermi parecchio. A me piace anche il suono di Gilmour con il CS2 (se non erro è usato parecchio sul disco The Division Bell, probabilmente il mio preferito) ma più vado avanti e più mi accorgo che il feel che mi dà una chitarra / amplificatore / pedale è più importante del suono vero e proprio, perchè permette di esprimermi. Se non ho feel con quel pezzo di gear non riesco a divertirmi quando suono e ne risentono anche le mie (modestissime) capacità. Immagino che oggi mi farebbero pena ancora tutti i compressori tipo Ross, Dynacomp o CS2. Quelli ottici invece sono una vita di mezzo tra quelli classici e il 1176?

per non perdere quel "feel", ti consiglio un compressore con blend, dove nonostante la compressione hai sempre quel contatto con il suono diretto.
Il compressore ottico solitamente rimane leggermente più trasparente e ha la particolarità che aumentando la compressione cala il volume, il contrario di quanto succede con compressori come il Dyna e similari. quelli che ho avuto io tendono ad aggiungere anche un tot di alte frequenze, infatto l'ultimo che ho avuto era il Diamond Compressor, che ha anche il controllo di tono. Il Compulator l'ho tolto dalla board per questo motivo.
Anche l'OC-1 di Cornish ha questo effetto, ma grazie al blend, il problema è irrilevante.
Il compressore dell'Unit 67 ha un'altro "feel", diverso da tutti i compressori finora provati, e come tutti, lo preferisco settato poco invadente (ore 10 del pot con guadagno +4db) dove il pot a zero significa niente compressione e il pot al massimo solo compressione senza suono diretto. Ha un sustain più lungo di altre tipologie di compressione, ma questo immagino dipenderà dal paramentro "release" fissato di fabbrica. Timbricamente molto trasparente, non avverto nessuna modifica sul suono se non il rimpolpamento generale che aiuta tutto il setup a suonare meglio.
Ripeto che secondo me è un pedale da tenere sempre acceso come una sorta di "vitalizer", e niente vieta di tenere un compressore aggiuntivo in board per effetti più marcati, ma credo che sia la ciliegina sulla torta per quelli come te che non amano i compressori in generale.
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Pink Peppe » 11/02/2019, 22:53

: Lol :
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda loziodavid » 12/02/2019, 10:13

Un compressore ottico lavora e suona in modo molto diverso rispetto a un compressore basato su op-amp.
Io ho il Diamond, e lo senti già alla prima nota che ha un comportamento totalmente diverso rispetto ai tradizionali CS2, Dynacomp, Ross. E' molto più dolce e musicale all'orecchio.

I compressori ottici hanno dei tempi di rilascio molto lunghi, anche di svariati secondi, e agiscono in modo più progressivo sul segnale perchè, grazie al loro design (sorgente luminosa + fotorivelatore), quello che vedono è una sorta di "segnale medio" piuttosto che "istantaneo". Insomma, un comp ottico non vede i picchi del segnale (transienti) come un normale op-amp o un compressore a transistor (1176), ma vede un segnale mediato nel tempo.

Questo si traduce in un segnale compresso in maniera molto dolce e musicale perchè meno sensibile alle variazioni di dinamica.
Mentre un CS2/Dyna/Ross entra in funzione quando picchi forte sulle corde, mentre quando plettri piano praticamente non lo senti, un comp ottico lavora sempre sul segnale indipendentemente dalla dinamica, aggiungendoci qualcosa di suo in maniera gentile e non troppo invadente.

PIù che una via di mezzo, io lo vedrei come un prodotto a sè stante.
Un compressore a operazionali, a seconda di come lo regoli e di come suoni, ti schiaccia il suono finendo per penalizzarlo, mentre un ottico come il Diamond ammorbidisce il suono e lo colora leggermente in modo piacevole.
In ogni caso, un ottico non dà mai quello smalto, quella spinta, quel "quid" che l'1176 riesce a dare.


Comunque, il problema dei comp è duplice.
Lato produttori, molte aziende producono dei compressori a pedale fin troppo semplificati. Boss anzi si è sforzata nel dare la possibilità di settare attack e release. Su Dynacomp e Ross puoi regolare solo Output e Sensitivity/Sustain.
Un comp a pedale fatto come si deve dovrebbe permettere a chi lo usa di settare tutto: attack, release, threshold, comp ratio. Gli unici 2 compressori che consentono di fare tutto questo al momento sono Cali76 Deluxe e Keeley Compressor Pro. In tutti gli altri compressori ci sono uno o più parametri impostati di fabbrica e non modificabili, con tutti i limiti di una scelta del genere.
Lato utente finale, molti chitarristi comprano un compressore senza nemmeno sapere cosa è un compressore. Gli manca proprio l'ABC, la base teorica. Pretendono di usarlo con la stessa leggerezza e intuitività con cui si usa un ovedrive (volume, gain, tone), e quindi combinano pastrocchi.
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Pink Peppe » 12/02/2019, 11:04

interessante, grazie! : Thumbup :
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Marco78 » 12/02/2019, 16:39

Grazie Zio!!! Sui compressori sono molto ignorante perchè non li ho mai comprati, nè tantomeno mi sono mai interessato.
La scintilla (di GAS) me l'ha procurato Peppe con la recensione di sto cacchio di Drybell!
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Marco78 » 14/02/2019, 6:21

E niente.. volevo informarvi che aspetto anche io l'Unit67! :facepalm:
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda Darth Pinkey » 14/02/2019, 7:22

Marco78 ha scritto:E niente.. volevo informarvi che aspetto anche io l'Unit67! :facepalm:

W la GAS! :)
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Re: Drybell Unit 67

Messaggioda loziodavid » 14/02/2019, 9:48

Mio Dio, siamo spacciati!! :facepalm:
Tra i futuri acquirenti ci sarò pure io, giusto il tempo di sbarazzarmi di un paio di pedali ormai inutili...

E intanto la spia dello Strymon Deco rimane sempre accesa... :facepalm: :facepalm: :facepalm:
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