Tribute Bands, parliamone

Sezione dedicata alla musica, alle band e i musicisti che non sono i Pink Floyd

Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Darth Pinkey » 17/01/2015, 23:57

Qual è il vostro concetto di tribute band?
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda georgematrix » 18/01/2015, 1:26

Io non sono mai riuscito a mettere in piedi un progetto serio, ma la mia idea sarebbe quella di creare un gruppo che reinterpreti un po a modo suo il repertorio o le opere della band paladina, senza stravolgerle e lasciando quel sapore di originalità dell'opera stessa (più esattamente la mia idea sarebbe quella di fare un mix di pezzi di vari artisti non di uno solo con fighe che ballano nude sul palco ... ma lasciamo perdere !!! ).

Per fare un esempio a me sono piaciuti gli Avion Travel in quel disco in cui hanno rifatto alcune canzoni di Paolo Conte, cè ne sono alcune che mi piacciono di più dell'originale.

Per restare in tema Floyd a me è piaciuto il concerto del vecchio The Meltdown Concert 2002 al Royal Albert Hall e cazxo non ho mai sentito nessuna cover band che si proponesse in queste vesti ... lo so sono scelte coraggiose, se le fa Gilmour può farlo ... e che noi NO?!?! : Wink :

Qui cadiamo in un territorio difficile, perché il pubblico venuto per sentire la copia dei Pink Floyd potrebbe criticarti e dire, ma come minchia suonano questi? Dall'altra se fai una bella performance è anche vero che potrebbero dire oh però senti questi che Cazxo duro che hanno ... qui se si ha fiducia in se stessi e si lavora sodo credo che sia la miglior strada. Ovviamente PREMETTERE NELLA COMUNICAZIONE con un sapore che incuriosisce: I pink Floyd come non li hai mai sentiti ... (ad esempio) : Blink :

Poi cercare di clonare i propri big in tutto, in alcuni casi estremi l'abbigliamento (cappotti in finta pelle a ferragosto per dare un pizzico di The Wall .. : Twisted : ) o con scenografie da parrocchia si può cadere nel baratro ed un confronto inevitabile, cosa che ti porta a spendere dei soldi inutili per non arrivare poi mai al traguardo o essere comunque sempre criticato.

Se parliamo di Floyd mettere in piedi uno spettacolo necessita di un po di ambientazione per ricreare certe atmosfere, anche qui secondo me va rivista nella nostra chiave, se si fa qualcosa di nuovo nessuno paragonerà mai il vostro maiale volante del cazxo con quello dei Pink Floyd, ma diranno xxxxx che originali (se fate una bella cosa)

STRUMENTI E SUONI
E qui sono di parte hehehehe se restiamo in tema Floyd a me piacciono certe sonorità vintage e lavorerei mixando suoni acustici ed elettrici, darei più enfasi a certi strumenti, ma la chitarra lead del vecchio permettetemi a MIO GUSTO non se può toccà e NO!! Non puoi farmi CN alla Steve Vai : Chessygrin : poi ovviamente va a gusti uno può anche suonarla con una PT100 ... mmmbhwuahahahaha : Twisted : : PirateCap : : Doctor : : Love : fa parte della reinterpretazione come abbiamo detto.



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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda marrissey » 18/01/2015, 3:17

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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda georgematrix » 18/01/2015, 17:46

Bhwuhahahahaha
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda VinceBacon » 18/01/2015, 19:06

Un tributo deve essere fedele! E grazie al casio : Chessygrin :

Il tributo, per me si riferisce a come sono suonate le canzoni, quindi non mi piacerebbe troppo vedere arrangiamenti diversi, suoni diversi, atteggiamento sul palco diverso. E queste sono le caratteristiche principali.
Poi dovrebbe ricalcare le skills degli originali, quindi lead guitar che canta, bassista che canta, tastierista che canta...ma ammetto che questa è una mia pippa probabilmente!

Sugli strumenti....certo ci sono delle icone, ma se il suono è coerente chissene.....! Poi che c'entra, per me strato tutta la vita : Chessygrin :
vero è che una buona fetta di avventori ai concerti è composta da fan di gilmour che sta lì a vedere se il manico della tua strato è ambrato al punto giusto. : Twisted : Fa parte del gioco e della nostra passione : Wink :

Sulle scenografie et similia. Penso sia impossibile riprodurre esattamente uno spettacolo dei floyd, quindi sarà sempre (in misura minore o maggiore) una reinterpretazione.
Ma questo diventa significativo solo se si hanno in mente i tour imponenti dell'ultimo periodo.
Non credo che fare un floyd quartet con i pezzi del primo periodo sia scenograficamente difficile. Ma anche scalette contenenti pezzi di animals, live a pompei e wish you were here danno più spazio alla reinterpretazione scenografica e anche a qualcosa di personale.
A patto che non si tocchino gli arrangiamenti e si resti coerenti coi suoni : CoolGun :

Questo come la vedo io. Buona serata a tutti.
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda stratogio » 18/01/2015, 19:46

a me le tribute band hanno davvero rotto le scatole, premetto che evito i locali e faccio pochissima vita mondana, sopratutto evito i locali nelle serate in cui si esibisono tribute band, per carita' gruppi di cover miste se bravi li sopporto per il tempo di una bevuta, ma il gruppo che scimmiotta una band famosa mi infastidisce. non trovo che abbia senso.
ho suonato tanti anni fa in una band tribute dei floyd, solo 12 serate in piazze, mi son schifato di riprodurre fedelmente musica non mia, cioe' sicuramente quando ero a casa da solo in cameretta sognare sui disci dei floyd e sulle stratocaster cercando di imitare (in modo maldestro e pessimo) il suono o il tocco di Gilmour mi faceva stare bene, sentire capace di fare qualcosa, ,ma poi ho cambiato radicalmente opinione, ho mollato la band e praticamente oggi nn suono piu': nell ultimo anno avro' imbracciato la chitarra per si e no un ora in tutto.
non mi manca, ho altre passioni, le tribute proprio no , non se ne puo' piu'. nn me ne vogliano i pinkover, che considero amici virtuali e ragazzi eccezionali ed anche grandissimi musicisti, ma proprio la tribute mi ha scassato la minchia.
in un certo senso poi considero le tribute monotematiche la morte della musica live in italia:
se nn hai una tribute e tanti amici alcolisti da portare a consumare nel pub in cui ti esibirai, non hai speranza di poter suonare, molti si esibiscono per 2 euro rovinando il mercato di chi suona per professione ed ha il coraggio di proporre musica propria ed inedita( si riuscira' mai a fare musica inedita visto che negli anni 70 e' stato fatto tutto?)
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Darth Pinkey » 18/01/2015, 22:51

Giovanni, per certi versi abbraccio la tua idea e concordo.
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda VinceBacon » 19/01/2015, 9:55

Probabilmente alla lunga succede ciò che dice Giovanni.
Mi piacerebbe sapere come la pensa il boss, dopo che con i Pinkover ha raggiunto risultati veramente straordinari.
E' sempre utile parlare con chi ha più esperienza.
Estendendo il concetto di Giovanni, qualunque cover band è un progetto fallimentare....e allora se non si hanno le capacità/ la possibilità/ il contesto giusto per fare musica inedita non si suona!? : Eeek :
Per me sarebbe inconcepibile.
Forse basterebbe avere la possibilità di suonare anche altro per diversificare
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Darth Pinkey » 19/01/2015, 10:53

Come detto precedentemente, per certi versi condivido il pensiero di Giovanni.
Non sono d'accordo sul fatto che suonando cover o tributi qualsivoglia sia una cosa fallimentare, sia chiaro, sarebbe come dire che, facendolo personalmente da 11 anni a questa parte, i Pinkover sono un fallimento costante :)
Non la vedo così. Premesso che ognuno è libero di fare e suonare quello che gli pare, cover o non, come in tutte le cose, se non si evolve o si cambia, ecco che può sopraggiungere uno stato di noia o insoddisfazione che alla lunga può mettere in discussione tutto l'operato.
Per me il concetto di tributo è cambiato nel corso degli anni. Agli inizi pensavo che il tributo dovesse essere una trasposizione il più fedele possibile dell'originale, sotto tutti i punti di vista, dalle ambientazioni via via fino ad arrivare alla strumentazione. Nessuna nota fuori posto, tutto riportato così come è stato fatto, ovviamente rapportato alle possibilità del caso. L'impegno messo per la ricerca sonora, un salasso economico notevole tra le altre cose, è stato comunque un passaggio divertente e interessante. Vuoi per l'incoscenza di allora, è stato comunque un bel viaggio formativo che mi ha permesso di scoprire molte cose utili dal punto di vista tecnico strumentale, vista anche la complessità dell'arsenale Gilmouriano.
Il mio mega doppio rack, ve lo ricordate. Ecco quello è stato il punto di svolta, è da lì che sono partiti i miei dubbi sulla reale necessità di copiare e scimmiottare in tutto e per tutto Gilmour al fine di ottenere il perfetto "Pink Floyd Sound", chitarristicamente parlando. Via via ho smembrato tutto fino ad arrivare a vendere praticamente tutta la mia collezione di strumenti gilmouriani, cosa che solo poco tempo prima avrei ritenuto inconcepibile e ritrovarmi a suonare i Floyd con un setup completamente diverso, ma più congeniale a me.
Un pò come è cambiata la mia idea di tributo nel corso del tempo, oggi la vedo in maniera diversa.
Rendere omaggio, quindi "tributare" un gruppo alla fine significa reinterpretare, non siamo i Pink Floyd, non siamo Gilmour e soci, siamo noi stessi. Pur cercando di copiare il più fedelmente possibile alla fine si reinterpreta e basta.
Avete visto i video che ho pubblicato recentemente. Suonano come i Pink Floyd? Personalmente credo di no, il mix audio l'ho curato personalmente, e non ho neanche minimamente pensato di farlo suonare come l'originale, uno perchè era praticamente impossibile, due perchè ho voluto mantenere la veridicità dell'esecuzione, quelli non erano i Pink Floyd, sono i Pinkover che reinterpretano i Pink Floyd, alla loro maniera, pur restando fedeli alla struttura e non volendo minimamente stravolgere il pezzo in questione.
Il 2014 è stato per noi un anno di cambiamenti e riflessioni, infatti ci siamo limitati a soli due concerti in tutto l'anno.
Continueremo a esistere, lo spero, anzi ci stiamo lavorando per rimetterci in pista, soprattutto con il progetto The Wall, che è stato un pò l'apice della nostra carriera fino ad ora.
Ritornando al concetto di Tribute, devo ammettere che pure io ascolto poco o quasi nulla dei nostri colleghi e se lo faccio, il più delle volte rimango deluso e indignato per quanti gruppi distruggano i pezzi dei nostri beniamini con esecuzioni penose o mediocri. Ma questo succede sia che uno ascolti tributi, coverbands o gruppi che eseguono pezzi inediti. La qualità è quella che fa la differenza.
Per finire credo che si, suonare cover o tributi non può durare, nel senso che un musicista, se intende evolversi deve per forza di cose prima o poi fare i conti con se stesso e cominciare a pensare di suonare cose sue, personali, che poi ci riesca o no è un altro paio di maniche, ma almeno si tenta, si prova.
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda georgematrix » 19/01/2015, 11:16

Dal punto di vista personale per me uno deve fare quello che gli piace e lo stimola e come diceva mio nonno qualsiasi cosa deciderai di fare l'importante tu lo faccia nel migliore dei modi. Voi fare lo spazzino? Devi essere il più bravo ... non importa cosa fai! L'evoluzione poi ti porta a cercare di fare cose tue ... inevitabilmente !!!

Dal punto di vista commerciale il mercato italiano premia di più le tribute, a differenza del mercato inglese dove girando nei pub trovi gente che propone musica sua e tutti con due palle tante ... e ti diverti anche! Qui pochi prenderebbero un gruppo che fa musica sua per una serata, tutti cercano soluzioni che portino soldi facili! e vai del Blasco Tribute, U2, Albano Tribute, casadei Tribute, ecc...

Ho un sacco di amici bravissimi che negli anni 70/80 sono partiti facendo musica loro, sono finiti tutti a serate da balera a suonare pezzi Equipe 84, Nomadi, Pooh, ecc.. pur di suonare e prendersi anche due spiccioli ... tristezza assoluta : Doctor :

Infatti mica a cazxo che tutti i grandi gruppi della storia del rock sono nati in Inghilterra, perfino Hendrix se non andava a Londra sarebbe rimasto uno sconosciuto da rockabilly.

Io penso di darmi al porno : Twisted :

UN IDEA PER RAVVIVARE LE TRIBUTE PUO ESSERE QUESTA

Immagine
Ultima modifica di georgematrix il 19/01/2015, 11:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda evh5150 » 19/01/2015, 11:31

Allora, io non suono in pubblico, sono solo un grandissimo appassionato che suona la chitarra tutti i giorni a casa, ma ho ben chiaro in mente il concetto di Cover Band. Ebbene, secondo me i musicisti cover sono la stessa figura che ricoprono i gruppetti o le orchestre di musica classica che ripropongono musiche di compositori ahimè non più in vita da tempo. Ormai i nostri eroi stanno invecchiando e ben presto saranno solo le cover band che ci permetteranno di apprezzare dal vivo i capolavori della musica rock. Dal mio punto di vista non è strettamente necessario replicare il suono o le note, ma bisogna essere fedeli alla canzone in sè come messaggio da trasmettere, pur essendo liberi di interpretarla. La mia opinione è che le cover band, non dovrebbero essere "la cover band dei pink floyd" o "la cover band degli U2" nello specifico, bensì gruppi di musicisti che hanno grande affinità musicale fra loro e che periodicamente fanno un tributo ad un artista o un gruppo in particolare. E quindi la band che si chiama "pincopallino" non dovrebbe essere la coverband di quel gruppo in particolare ma bensì una vera e propria band di musicisti che per esempio questa estate ci delizierà con un tributo alla musica di quell'artista (o di quegli artisti) in particolare. Ovvio poi che se nella band Pincopallino tutti preferiscono fare sempre i pezzi di un artista o gruppo in particolare e migliorare nel tempo la qualità degli spettacoli ben venga: il mondo è bello perchè è libero.
Quello che invece non sopporto sono gli scimmiottatori, quelli che si camuffano. Personalmente faccio fatica in giro a fermarmi ad ascoltare cover degli U2 dove il cantante cerca di essere BonoVox ed il chitarrista gira perennemente con la berrettina, ecco quello secondo me non è un tributo bensì una pagliacciata. Oh raga, questo è poi solo il mio parere personale, non voglio offendere nessuno, sia ben chiaro.
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Mauro The Wall » 24/01/2015, 21:26

La mia idea di tribute band è cercare di avvicinarsi agli originali, pur senza copiarli in tutto e per tutto. Per me sarebbe impossibile spendere certe cifre per cui ho cercato una soluzione di compromesso che mi soddisfa e che (a sentire i parei di chi ha udito il mio sound) funziona.
Sulle parti da suonare, in alcuni pezzi cerco di rifare gli originali, in altri mi prendo qualche libertà, pur cercando di non uscire dal seminato.
Non ho ancora fatto molte serate, per cui non sento noia o fatica nel suonare i Pink Floyd, anzi.
Non mi pongo neanche il problema se sia un limite o no suonare solo Pink Floyd, mi piace, mi diverto, ed il tempo che ho non mi consente di avere altri gruppi o di mettermi a comporre pezzi miei (cosa che oltre tutto non ho praticamente mai fatto in vita mia).
Ecco, trovo pure io un po' ridicolo cercare di copiare anche l'abbigliamento, la pettinatura dei nostri eroi. Coi tributi Pink Floyd non capita spesso, ma nei tributi U2, ad esempio, imperversano chitarristi con baffi, pizzetto e cappellino. Oltre che un po' ridicolo lo trovo anche sinistro.
"NON METTERTI MAI A DISCUTERE CON UN IDIOTA: prima ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza".

"Discutere con certe persone è solo tempo perso, è come giocare a scacchi contro un piccione. Il piccione sparpaglierà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e alla fine se ne andrà tutto impettito, convinto di aver vinto lui".
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Darth Pinkey » 01/02/2015, 8:55

Sinistro? Perche? ;)
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Re: Tribute Bands, parliamone

Messaggioda Mauro The Wall » 01/02/2015, 11:42

Pinkey ha scritto:Sinistro? Perche? ;)

No so, trovo un po' maniacale voler assomigliare pure fisicamente al proprio idolo.
Poi vabbè, ci può anche stare che nel contesto dello show si interpreti anche un ruolo, come un attore : Wink :
Poi confesso, è solo invidia la mia...io sono molto alto, magro ed ho capelli ed occhi scuri...non potrò mai assomigliare a Gilmour : Sad : : WohoW :
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