L’emozionante viaggio del ricordo e della conoscenza, mette in scena uno spettacolo rinnovato. I Pinkover, gruppo triestino, si sono distinti più volte per le loro interpretazioni musicali, canore e coreografiche portate in scena negli angoli più suggestivi della città, Piazza dell’Unità d’Italia e il Castello di San Giusto, nonché al Teatro Miela nel 2006.

Un P.U.L.S.E. diverso quello del 2014 che mette in scena una formazione composta da 2 nuovi membri, più ricca e sofisticata nelle proiezioni video, luci e suoni. Una ricerca che contraddistingue il gruppo nelle sue performances, di volta in volta, una ricerca sonora che nasce dalla passione e dall’utilizzo di apparecchiature dell’epoca.

Capaci di dar voce alla loro sintesi e verità su un gruppo che ha segnato la storia del rock.

Un corpo musicale composto da 7 membri di base, un reparto cori che vede la partecipazione di alcune coriste della nota cantante italiana Elisa Toffoli e di Marco Mengoni, uno staff tecnico, video, audio e luci, che annovera nomi di tutto rispetto del panorama musicale nazionale.

Quando le luci si accendono e i riflettori puntano i loro fari sul palco, tutto il lavoro della messa in scena diventa energia, pura subliminale rivisitazione, rielaborazione di un percorso, che anche se non proprio, con il tempo e l’esecuzione lo è in un certo qual senso diventato.

P.U.L.S.E.  acquista vita già nelle prime battute. Federico Mreule è l’impronta che si contraddistingue per capacità e potenza canora. Ogni membro è una particella di fusione fondamentale per accedere alla rivisitazione e messa in scena Pinkfloydiana di uno show che, come P.U.L.S.E., richiede non solo tecnicismo ma anche immersione emotiva.

Share